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Normativa e risorse in rete

Il settore dei beni culturali è stato progressivamente oggetto di alcuni importanti interventi innovativi in ambito legislativo; nel corso del 2004, con il varo di una serie di provvedimenti legislativi, si è compiuta la riforma del Ministero per i Beni e le Attività Culturali voluta dal Ministro Giuliano Urbani, che ha profondamente mutato il settore dei beni culturali.

L’iter della riforma è iniziato con il Decreto Legislativo n. 3 dell’8 gennaio 2004 sulla Riorganizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha istituito quattro Dipartimenti – per i Beni Culturali e Paesaggistici, per i Beni Archivistici e Librari e gli Istituti Culturali, per la Ricerca l’Innovazione e l’Organizzazione, per lo Spettacolo e lo Sport – che si articolano nelle varie Direzioni Generali, e 17 Direzioni Regionali per i Beni Culturali e Paesaggistici (escluse la Valle D’Aosta, il Trentino Alto Adige, la Sicilia).
Il Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004, Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che ha recepito la definizione di paesaggio quale bene culturale e alcuni principi ispiratori dell’attività di tutela contenuti nella Convenzione Europea del Paesaggio, ha sostituito dal 1° maggio il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di Beni Culturali del 1999 e il Regolamento recante disciplina delle alienazioni dei Beni immobili del Demanio storico e artistico del 2000.

Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 91 del 2 luglio 2009Regolamento di organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che indica le funzioni e i compiti dei Dipartimenti, delle Direzioni Generali e delle Direzioni Regionali, ha infine dato concretamente avvio alla nuova organizzazione del Ministero, abrogando il Decreto n. 441 del 2000 relativo alla precedente organizzazione.

Il precedente decreto è stato abrogato con l’entrata in vigore il 10.12.2014 del DPCM 29 agosto 2014, n. 171, recante Regolamento di organizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 25.11.2014. Il DPCM 171/2014 è stato a sua volta oggetto di parziali modifiche e integrazioni con l’entrata in vigore del DM 23 gennaio 2016, recante Riorganizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ai sensi dell’articolo 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e del DM 7 febbraio 2018, recante Modifiche al Decreto 23 dicembre 2014, recante Organizzazione e funzionamento dei musei statali.

Il precedente decreto è stato abrogato con l’entrata in vigore il 22.08.2019 del DPCM 19 giugno 2019 n. 76, recante Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, pubblicato in Gazzetta Ufficiale S.G. n. 184 del 7 agosto 2019.

Il precedente decreto è stato abrogato con l’entrata in vigore il 05.02.2020 del DPCM 2 dicembre 2019 n. 169, recante Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, pubblicato in Gazzetta Ufficiale S.G. n. 16 del 21 gennaio 2020.

Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio decreto legislativo numero 42 del 22 gennaio 2004 (Gazzetta Ufficiale numero 45 del 24 febbraio 2004, Supplemento Ordinario numero 28) – abroga il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di Beni Culturali e Ambientali (decreto legislativo n. 490 del 1999) e il Regolamento recante disciplina delle alienazioni di beni immobili del demanio storico e artistico (decreto del Presidente della Repubblica numero 283 del 2000), recepisce la definizione di paesaggio e alcuni dei principi inspiratori dell’attività di tutela presenti nella Convenzione Europea del Paesaggio. Il Codice è stato in seguito modificato con le seguenti norme [N.d.R: si riportano quelle di maggiore rilevanza]:

  • Decreto Legislativo 24 marzo 2006, n. 156. “Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione ai beni culturali”. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 27 aprile 2006 – Supplemento Ordinario n. 102 (Rettifica G.U. n. 119 del 24 maggio 2006)
  • Decreto Legislativo 24 marzo 2006, n. 157. “Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione al paesaggio” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 27 aprile.
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2008, n. 62  “Ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione ai beni culturali” (GU n. 84 del 9-4-2008)
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2008, n. 63  “Ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione al paesaggio” (GU n. 84 del 9-4-2008)
  • Decreto Legge 13 maggio 2011, n. 70  “Semestre Europeo – Prime disposizioni urgenti per l’economia” cd. Decreto sviluppo, convertito in legge 12 luglio 2011, n. 106; in particolare art. 4, c. 16
  • Testo coordinato Decreto Legge 8 agosto 2013, n. 91 “Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo”, cd. Decreto valore cultura
  • Testo coordinato Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, cd. Decreto Art bonus
  • Testo coordinato Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, cd. Decreto Sblocca Italia; in particolare art. 6, c. 4 e art. 25.
  • Legge 4 agosto 2017, n. 124 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”

 

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